Desiertos

Sulla porta del gabinetto di un locale in Via Gerusalemme, Bologna (Italia)

Le parole ci catturano. Ogni luogo umano è segnato dal linguaggio, da una forma di esso. Ogni segno, o agglomerato di segni -e per segno intendiamo in questo caso grafema- costituisce il suggerimento di una condizione afferente ai nostri cinque sensi.
Andiamo in giro per le città, per i luoghi, a raccogliere segni come pezzi di legna per il fuoco. Pensiamo al “necessario”.

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2 commenti
  1. marco ha detto:

    Proprio non ci vedete 3
    obese sazie minoranze 3
    pecuniocefali col capo 9
    tuffato nelle borse 7
    e dire che siamo tanti 1
    folte miriadi di miriadi 3
    irremovibili ed intenti 1
    a non passar di qui 7
    vent’anni o centoventi 4
    solo in veste di stomaci 3
    tratti di tubo digerente
    colleganti sfinteri a fauci
    non temiamo sofferenze
    penurie disagi solitudini
    né per noi agi vorremmo
    grondanti di grida e sangue
    muti di muschiosa tomba
    siamo come voi belve
    sebbene ferocia non ci attiri
    e mansuetudine ci costi sforzo
    mettiamoci d’accordo
    impaziente la faglia freme
    sisma letale è per noi pronto

    in sintonia, Marco Sclarandis

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